Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Ska
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Lo mwbgska (o mwbwbluebeat)cite-ref-allmusic-com4-1-0[1] è un mwdagenere musicale originario della mwdqGiamaica, sviluppato nei primi mwdganni sessanta.

Lo ska segnò la vera ascesa della mweamusica popolare giamaicana, arrivando all'apice della popolarità nella prima metà degli mweqanni sessanta, nel periodo in cui la Giamaica aveva ottenuto l'indipendenza dal mwegRegno Unito. Tipica di questo genere è la mescolanza tra strumenti elettrici e i fiati solitamente usati nel mwewjazz: il mwfasassofono, la mwfqtromba e il mwfgtrombonecite-ref-allmusic-com-2-0[2]. Fu il precursore di altri importanti generi come il mwgwrocksteady e il mwhareggae, e come questi è caratterizzato da un ritmo con accenti sul mwhqlevare della battuta musicale, o tempi deboli.

Contents

Storia
Reggae
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Storia

Le origini

Tra la fine degli mwiganni cinquanta e i primi mwiwsessanta la mwjaGiamaica era fortemente influenzata dalla mwjqmusica statunitense. I proprietari dei mwjgsound system di mwjwKingston cominciarono a riadattare in chiave personale l'mwkaR&B, il boogie giamaicano, creando questi nuovi sound soprattutto per loro stessi, ma i musicisti locali introducevano il jazz, cercando sempre di creare una forma di espressione personale. Era soltanto questione di tempo prima che le cose iniziassero a cambiare, e fu quello che fecero mwkqPrince Buster e mwkgClement "Coxsone" Doddcite-ref-niceup-com-3-0[3]. Cecil Bustamente Campbell, più tardi diventato noto come Prince Buster, spiccava tra i musicisti che sentivano il bisogno di creare nuove sonoritàcite-ref-reggaemovement-com-4-0[4]. A contribuire a questa evoluzione fu anche il chitarrista di quest'ultimo, Jah Jerry (Jerome Hines)cite-ref-scaruffi-com-5-0[5], che spinse affinché la chitarra andasse ad enfatizzare il mwnwlevare al posto del batterecite-ref-reggaemovement-com-4-1[4]. Ciò significa che il beat creato dalla chitarra assume un andamento in levare a partire dalla seconda, terza e quarta battuta. Il cosiddetto afterbeat è essenziale per creare la mwpasincope ritmica giamaicanacite-ref-reggaemovement-com-4-2[4]. Anche Rosco Gordon, pianista di mwqgMemphis, mwqwTennesseecite-ref-scaruffi-com-5-1[5], è riconosciuto come un altro artista che contribuì alla nascita dello ska. Accentuò ulteriormente il secondo e quarto battito ogni battutacite-ref-reggaemovement-com-4-3[4]. Secondo molti, il battito ska fu da lui inventato con il brano "mwtaNo More Doggin'" del mwtq1951cite-ref-scaruffi-com-5-2[5].

Questo determinò la nascita dello ska, musica che traeva ispirazione da diversi stili come il mwuwmento e mwvacalypso, combinato con il mwvqjazz americano e l'mwvgR&B, che si sentivano alle radio giamaicane, ma che provenivano dalle stazioni statunitensi di mwvwNew Orleans, mwwaLouisiana e mwwqMiami, mwwgFloridacite-ref-worldmusic-about-com-6-0[6]. Nel periodo della nascita delle radio le stazioni erano super potenziate, e molte di queste dai vicini Stati Uniti erano abbastanza forti da raggiungere il territorio giamaicanocite-ref-autogenerato1-7-0[7]. Altre influenze potevano provenire dal mwywjump blues e da altri stili caraibici come il mwzajazz afrocubano, mwzqbig band swing, pocomania ed altre musiche folkloristiche religiose localicite-ref-allmusic-com-2-1[2]. Tra tutte queste influenze, le predominanti erano comunque R&B, jump blues e mentocite-ref-allmusic-com-2-2[2]. In particolare i brani jump blues, sia nelle versioni strumentali guidate dal sassofono, che cantate da artisti come mwbwWynonie Harris e mwcaLouis Jordan, trovarono larga popolarità alle feste giamaicanecite-ref-allmusic-com-2-3[2]. Per rispondere alla forte domanda di R&B del popolo giamaicano, troppo povero per possedere giradischi o dischi importati dagli USA, nacquero i primi mwdqsound system. Consistevano in furgoni sui quali erano sistemate grandi casse e dove un dj metteva i dischi anche per un fine settimana interocite-ref-stilemod-it-8-0[8]. Gli operatori dei sound-system andavano spesso negli Stati Uniti alla ricerca di qualche raro mweg45 giricite-ref-allmusic-com-2-4[2]. Nel mwfw1959cite-ref-allmusic-com-2-5[2] l'R&B mutò in mwharock & roll, e anche artisti americani di questo nuovo stile, come mwhqLittle Richard e mwhgFats Domino, piacquero ai giamaicanicite-ref-allmusic-com-2-6[2]. Questo nuovo fenomeno musicale rese però sempre più difficile reperire dischi in stile R&B che il popolo giamaicano richiedevacite-ref-stilemod-it-8-1[8], così alcuni proprietari di sound system come mwjwClement "Coxsone" Dodd e mwkaDuke Reid fiutarono l'affare e crearono le proprie etichette, diventando produttori di artisti locali e registrando la musica richiesta dal loro pubblicocite-ref-allmusic-com-2-7[2]. Verso la fine degli anni Cinquanta i sound system gestiti da Dodd e Reid ebbero maggiore rilievo nello sviluppo dello ska, e nacque una grande rivalità tra i due: Coxsone era più popolare tra i giovani del ghetto, ma fu Reid ad essere incoronato per ben tre volte il re dei sound system nelle competizioni annuali che si svolgevano a Kingstoncite-ref-stilemod-it-8-2[8]. "Coxsone" Dodd fu un personaggio di spicco, considerato una delle figure più importanti nella storia del genere, nonostante non fosse un musicista. Nei tardi mwmqanni cinquanta e primi mwmgsessanta la Giamaica stava per ottenere l'indipendenza dalla Gran Bretagna. Coxsone, un mwmwdj, capì che il paese aveva bisogno di unità e un'identità e cominciò a far registrare diverse band nei suoi leggendari studios, gli Studio Onecite-ref-worldmusic-about-com2-9-0[9]. A questo punto la musica giamaicana cominciò ad assumere tratti caratteristici, mescolando le influenze di diversi stili che i musicisti giamaicani avevano imparato. Il più importante tra questi fu il mento, la prima forma di musica indigena giamaicana; questa era essenzialmente una miscela tra il calypso caraibico e la musica folk locale. Nel mento si usava il mwoabanjo per suonare gli accordi del levare, e quando questo aspetto passò alla variante giamaicana del R&B, questi levare vennero energicamente accentuati. Questo segnò essenzialmente la nascita dello ska, e questo tipico ritmo in levare rimase nella musica giamaicana per decenni fino ad oggicite-ref-allmusic-com-2-8[2].

First wave ska

La nascita

La nascita dello ska si può collocare più correttamente solo verso la fine dell'anno mwqa1960cite-ref-stilemod-it-8-3[8]. Realmente si ritiene che fu Theophilus Beckford a registrare il primo brano "ska", ovvero "mwrgEasy Snapping" del mwrw1959, ma fu Prince Buster, proprietario del sound system chiamato "Voice of the People", che, attorno al mwsa1961, definì i tratti dello ska assieme al suo chitarrista Jah Jerrycite-ref-scaruffi-com-5-3[5]. Lo ska era una musica allegra che rispecchiava perfettamente l'umore della gente in seguito all'indipendenza e volle rappresentare la propria appartenenza con il maggior entusiasmo possibilecite-ref-niceup-com-3-1[3]. Lo ska ottenne subito un'enorme popolarità in Giamaicacite-ref-stilemod-it-8-4[8]. Il culmine massimo raggiunto dal genere fu sicuramente nel mwvq1962, proprio l'anno in cui la Giamaica ottenne l'indipendenzacite-ref-scaruffi-com-5-4[5] liberandosi dal colonialismo inglese. Nonostante la situazione economica fosse disastrosa, la gente sperava in un riscatto sociale, e l'evento fu accompagnato da uno spirito festaiolo. La musica ska divenne quindi una sorta di colonna sonora idealecite-ref-strano-net1-10-0[10], un tramite per esprimere l'ottimismo e le speranze di una vita migliore del popolo giamaicanocite-ref-stilemod-it-8-5[8]. Questa musica nacque per far ballare, risultando stimolante, veloce ed energica. Musicalmente, lo ska può essere caratterizzato da un accento sul secondo e sul quarto movimento di una battuta (4/4) e con la chitarra sul secondo, sul terzo e sul quarto movimento, mettendo in particolare evidenza una mwygsincope ritmica. Le band ska tradizionali presentavano generalmente basso, batteria, chitarra, tastiere e fiati (in particolare sax, trombone e tromba erano i più comuni)cite-ref-allmusic-com-2-9[2]cite-ref-worldmusic-about-com2-9-1[9]. I mw0wsound system iniziarono a registrare le proprie tracce per trarre vantaggio rispetto agli altri impianti, senza stampare il nome sui vinili, impedendo così ai rivali di vedere cosa stavano suonando ed eventualmente rubare il materiale per i loro sound systemcite-ref-reggaemovement-com-4-4[4]. Proprio "Coxone" Dodd e Duke Reid erano conosciuti per togliere le etichette dai dischi che acquistavano durante i viaggi in posti come il Randy's in mw2aTennessee, Stati Uniti, con l'intento di proporre prodotti unici ed esclusivicite-ref-reggaemovement-com-4-5[4]. Il numero dei sound system aumentò a tal punto che i loro sostenitori venivano mandati alle feste organizzate dagli impianti rivali per creare problemi e disordine. Questa gente era conosciuta come "Dance Hall Crashers"cite-ref-reggaemovement-com-4-6[4] (letteralmente i "fracassatori di balera). Nonostante i primitivi sistemi di registrazione, grazie alla determinazione e all'entusiasmo dei suoi sostenitori, lo ska divenne la prima musica giamaicana veramente commerciale e successivamente venne riconosciuta come la musica nazionale, dando anche il nome ad uno stile di ballo tipicocite-ref-reggaemovement-com-4-7[4], lo "skanking"cite-ref-worldmusic-about-com2-9-2[9]. Questo ballo divenne popolare tra i sostenitori dello ska sin dagli inizi, ed era relativamente facile da eseguire. Sostanzialmente, le gambe simulano "un uomo che corre", piegando le ginocchia e correndo sul posto a ritmo. Le braccia sono piegate a gomito, con le mani a pugni chiusi, alternati con le gambe (gamba sinistra, braccio destro, ecc)cite-ref-worldmusic-about-com2-9-3[9].

Il successo

Il brano "mw7wMy Boy Lollipop" (1964) di mw8aMillie Small fu la prima hit ska nel mondocite-ref-scaruffi-com-5-5[5]. Tra i più importanti artisti ska che portarono il genere al successo si possono citare Derrick Morgan, mw9qLaurel Aitken, il già citato Prince Buster, mw9gDesmond Dekker, mw9wToots & the Maytals, ed anche un giovane mw-aBob Marley quando militava nei mw-qThe Wailers; mw-gThe Skatalites, con cui collaborarono un numero di virtuosi musicisti e fronteggiati dal trombonista mw-wDon Drummond, furono sicuramente il maggior gruppo strumentale, e suonarono anche come mw-abacking band agli Studio One di Coxsone Doddcite-ref-allmusic-com-2-10[2]. Altri noti musicisti potevano essere mwaqeRoland Alphonso (sax tenore), mwaqiRico Rodriguez (trombone), Lascelles Perkins, Owen Grey, mwaquLaurel Aitken, mwaqyDerrick Morgan, Clency Eccles, Higgs and Wilson (voci) e molti altricite-ref-stilemod-it-8-6[8].

Ska nel Regno Unito

L'immigrazione giamaicana verso l'Inghilterra era sempre stata forte, ma dopo l'indipendenza della Giamaica nel 1962 si intensificò ulteriormente, e gli immigrati trascinarono inevitabilmente nel paese europeo la loro cultura, la musica e i sound systemcite-ref-skabadip-com-11-0[11]. Nello stesso 1962 infatti, l'mwarmInghilterra decise di frenare la politica di immigrazione illimitata del mwarqCommonwealth, ed emersero delle rivoltecite-ref-reggaemovement-com-4-8[4]. Lo ska era stato portato nel paese europeo da molti artisti e produttori di origini caraibiche come il nativo cubano mwarkLaurel Aitken. Già nel 1964, "mwaroAl Capone" di Prince Buster era entrata nelle classifiche inglesi, "mwarsGuns of Navarone" degli Skatalites aveva ottenuto un buon successo nel 1965. Pare quindi inevitabile che anche in Inghilterra cominciò a svilupparsi una fiorente industria discografica locale, non solo tramite le grandi etichette come la mwarwIsland Records di Chris Blackwell o la mwar0Trojan che avevano già iniziato a pubblicare, su concessione delle etichette giamaicane, centinaia di dischi. In questo paese lo ska venne conosciuto anche con il termine mwar4bluebeatcite-ref-allmusic-com4-1-1[1], questo perché molti dei primi singoli ska erano realizzati originariamente per l'mwasmetichetta discografica mwasqBlue Beat Records, inclusi alcuni lavori seminali come mwasuMadness di mwasyPrince Bustercite-ref-allmusic-com4-1-2[1]. Il genere conquistò un grande seguito verso il mwass1964 soprattutto tra i giovani mwaswmod, una subcultura giovanile locale molto affascinata da questa nuova originale versione del R&Bcite-ref-stilemod-it-8-7[8]. I mod furono senza dubbio il primo culto giovanile britannico a fare propria la musica skacite-ref-italiamod-com-12-0[12]. Artisti giamaicani vennero invitati a suonare nel Regno Unito grazie al grande successo di questa musica, sostenuta in gran parte dai mod. Questi furono i primi a scoprirla alle feste mwatublues tenute dagli immigrati delle mwatyIndie Occidentali. Infatti, nonostante il vasto successo nel panorama underground, la musica ska raramente riuscì a penetrare nel "mainstream" britannico, anche perché questi dischi erano distribuiti perlopiù in punti di vendita specializzati come anche bancarelle o ai mercati, ottenendo non molta sponsorizzazione radiofonicacite-ref-italiamod-com-12-1[12]. Il successo dello ska fu tale che Prince Buster ad esempio, quando visitò mwatsLondra in tournée, dovette assoldare delle guardie del corpo che lo salvaguardassero dai fancite-ref-stilemod-it-8-8[8].

Il fenomeno rude boys ed il "Rude Boy Sound"

Durante gli mwaumanni sessanta i ghetti giamaicani erano pieni di giovani disoccupati alla ricerca di un lavoro che non esisteva. Questa gioventù non condivideva l'ottimismo promosso dai primi gruppi ska. Questi giovani erano conosciuti come "mwauqrude boy"cite-ref-reggaemovement-com-4-9[4] (termine già in uso dagli mwaukanni quarantacite-ref-stilemod-it-8-9[8]) e rappresentavano una diffusa sottocultura giovanile in Giamaicacite-ref-worldmusic-about-com2-9-4[9]. Essere "rude" (rude, duro, rozzo, grezzo) significava essere qualcuno quando la società diceva che non eri nessunocite-ref-reggaemovement-com-4-10[4]. Spesso erano proprio i rude boy che venivano mandati dai gestori dei sound system ad infastidire i rivali. Queste azioni spesso portavano alla violenza, a alla formazione di gang rivali. Essendo particolarmente esibizionisti, questi imitavano il mwavylook dei film western e di spionaggio che arrivavano nei popolari cinema di Kingston dagli Stati Uniticite-ref-strano-net1-10-1[10]. L'abbigliamento era spesso composto da abiti in stile mwavsgangster americanocite-ref-worldmusic-about-com2-9-5[9], con elementi come giacca a tre bottoni, mwawacappello pork pie, scarpe di pelle lucida, tutti indumenti che questi si procuravano grazie alle proprie attività di rapinatori, trafficanti di marijuana o altrocite-ref-skabadip-com-11-1[11]. Il modo in cui i rude boy ballavano lo ska era diverso dal ballo tradizionale: era più lento ed assumeva un atteggiamento minacciosocite-ref-reggaemovement-com-4-11[4]. Molti che si spostarono a mwawkKingston per ottenere successo nell'industria musicale, cambiarono poi occupazione diventando distributori di mwawomarijuana quando i soldi venivano a mancarecite-ref-reggaemovement-com-4-12[4]. Molti di loro si dedicarono ad una vita criminale. Entrambe le parti politiche della Giamaica iniziarono ad assumere le forze armate ed organizzare squadre di sicaricite-ref-reggaemovement-com-4-13[4]. L'opinione pubblica si disse contro le armi e i rude boy. Dopo un periodo durante il quale venne permesso di consegnare le armi alle autorità senza minacce di processo, passò una legge sulle armi, che prevedeva che chiunque in possesso di un'arma o munizioni illegalmente, sarebbe stato arrestato dalle forze dell'ordine per un periodo illimitatocite-ref-reggaemovement-com-4-14[4]. Artisti e produttori spesso supportavano o difendevano i rude boy che supportavano la scena ska. L'incitamento contro le armi venne riflesso in alcuni brani di artisti di quel periodo come mwaxcSoul Brothers con "mwaxgLawless Street", e mwaxkThe Heptones con "mwaxoGunmen coming to Town". mwaxsDuke Reid, un ex poliziotto, pubblicò dei brani a favore dei rude boy come "mwaxwShuffling Down Bond Street Trojan", "mwax0TRLS275"cite-ref-reggaemovement-com-4-15[4]. Clement Dodd formò un gruppo di giovani che si riconobbero come rude boy, e che prenderanno il nome di mwayiThe Wailers. Questi erano composti da mwaymBob Marley, mwayqPeter Tosh, e mwayuBunny Wailercite-ref-reggaemovement-com-4-16[4]. I rude boy vivevano nell'illegalità, erano caratterizzati da atteggiamenti particolarmente duri e freddicite-ref-strano-net1-10-2[10] e questo aspetto era riflesso nei testi della musica che suonavano. Lo ska mutò nuovamente, descrivendo il malcontento dei rude boy, ed assegnando al basso un ruolo prominente, al contrario delle prime forme che prevedevano un basso più ritmatocite-ref-reggaemovement-com-4-17[4]. Lo ska viene reso più lento e intenso tramite l'influenza del mwazisoul nordamericano, enfatizzando il basso, la chitarra e l'organo, mentre i fiati, sezione predominante nelle prime forme, cominciarono a perdere rilevanzacite-ref-13[13]. Questa nuova variante viene chiamata "Rude Boy Sound", e tra i suoi portabandiera, vedeva gruppi come Wailers, Claredonians, e in seguito anche colossi come Prince Buster e Derrik Morgan. Fu da questo periodo che le gesta dei rude boy cominciarono a venire narrate frequentemente nelle canzoni in un periodo tra i 1965 e il 1968cite-ref-14[14]. Ad esempio Prince Buster incise lo storico brano mwazsJudge Dread a favore dei rudies, così come mwazwDesmond Dekker fece con mwaz0007 Shanty Town che risultò il documentario definitivo sui rude boy, raggiungendo la posizione nº 14 nel mwaz4Regno Unitocite-ref-reggaemovement-com-4-18[4]. La popolarità dello ska declinò attorno mwaam1966cite-ref-stilemod-it-8-10[8], quando al suo posto emerse il mwaagrocksteady, una variante più lenta, che prese piede durante un'estate particolarmente calda; inoltre, lo ska perse uno dei suoi più importanti esponenti quando Don Drummond venne arrestato per l'omicidio della sua fidanzata (egli morì diversi anni dopo)cite-ref-allmusic-com-2-11[2].

Rocksteady

Il rocksteady emerse quindi come costola dello ska nei tardi mwabaanni sessantacite-ref-worldmusic-about-com2-9-6[9]cite-ref-allmusic-com5-15-0[15]. In termini semplici, il rocksteady era uno ska rallentato per metàcite-ref-allmusic-com5-15-1[15], con la cassa della batteria sul terzo movimento della battutacite-ref-rootsreggaeclub-com-16-0[16] come nello stile mwacemwacione drop, e nel quale il mwacmtrombone, il mwacqsassofono ed in genere i mwacufiati vennero accantonaticite-ref-jamaica-insider-com-17-0[17], venendo sostituiti dal mwacopiano, e attribuendo al mwacsbasso un ruolo in primo pianocite-ref-allmusic-com5-15-2[15]. Spesso nel rocksteady veniva usata la mwadakalimba, uno strumento a percussione tipicamente caraibico costituito da parti in mwademetallocite-ref-rootsreggaeclub-com-16-1[16]. Questa variante lasciava il ruolo principale alla ritmica, quindi al basso e alla batteriacite-ref-jamaica-insider-com-17-1[17]. Altre influenze presenti nel genere, come nello ska, sono il mwadomento, l'mwadsR&B americano e il mwadwjazzcite-ref-worldmusic-about-com2-9-7[9]. Molti sostengono che il nome del genere venne ispirato al brano "mwaeeThe Rock Steady" di mwaeiAlton Ellis, all'epoca molto popolare in Giamaicacite-ref-worldmusic-about-com2-9-8[9]. Il rocksteady nacque più precisamente attorno al mwaec1966cite-ref-jamaica-insider-com-17-2[17]cite-ref-potentbrew-com-18-0[18] quando giunse un'estate particolarmente caldacite-ref-allmusic-com-2-12[2], e la gente cominciò a lamentarsi del troppo sudare ballando questa musica veloce e scatenata. Sia i mwafqdj con i loro sound system, sia i sostenitori di questa musica, decisero così di rallentarlacite-ref-jamaica-insider-com-17-3[17]. In questo senso il genere si presentò come l'antesignano del reggaecite-ref-worldmusic-about-com2-9-9[9]. I testi in questo genere erano socialmente e politicamente più maturi rispetto allo ska, e le sonorità si basavano particolarmente sulle armonie, specialmente in gruppi come mwaf0Heptones, mwaf4Gaylads, mwaf8Dominoes, Aces, e mwagaThe Wailerscite-ref-allmusic-com5-15-3[15]. Altri artisti di spicco erano Alton Ellis e Ken Boothecite-ref-allmusic-com5-15-4[15], così come mwagoDesmond Dekker con il suo grande successo "mwags007 Shanty Town"cite-ref-jamaica-insider-com-17-4[17]. Con un ritmo più blando e temi sociali e di protesta, questa musica fu il trampolino di lancio per il reggaecite-ref-allmusic-com5-15-5[15], che diventò la musica più seguita dopo il declino del rocksteadycite-ref-worldmusic-about-com2-9-10[9]. Infatti il rocksteady scomparve dalle scene essenzialmente alla fine degli anni sessanta, si dice già alla fine del mwahg1967cite-ref-jamaica-insider-com-17-5[17], ma non morì del tutto; anzi, si evolse proprio in quel genere conosciuto poi come reggaecite-ref-worldmusic-about-com2-9-11[9] .

Reggae

I produttori delle grandi etichette vollero nuovamente cambiare sound e battito alla musica giamaicana dopo l'avvento del rocksteadycite-ref-worldmusic-about-com2-9-12[9]. In una di queste prime sessioni, vennero usati l'mwaigorgano e la mwaikchitarra ritmica per creare un nuovo soundcite-ref-worldmusic-about-com2-9-13[9]. Quando la gente chiese di che sonorità si trattasse, non si era ancora trovato un nome a questa variante, ma venne inizialmente chiamato "ragga", che significa "grezzo", "vecchio". Il nome presto cambiò in "raggay", e poi reggaecite-ref-worldmusic-about-com2-9-14[9]. Si attribuisce l'invenzione del termine ai mwajiToots & the Maytals, che incisero un brano chiamato "mwajmDo the Reggay" proprio nel 1968cite-ref-tootsandthemaytals-com-19-0[19]. Durante il 1968, l'Inghilterra assistette al sorgere di un nuovo movimento giovanile, lo mwajgskinhead, che adottò proprio il neonato reggae come genere musicale caratteristico del loro cultocite-ref-strano-net-20-0[20], assieme ovviamente ai generi precursori come lo ska e il mwaj0rocksteadycite-ref-21[21]. Questa connessione era dovuta al fatto che molti club frequentati da indo occidentali erano anche frequentati dagli skinhead inglesi che si appassionarono al nuovo genere giamaicano facendone, appunto, musica propriacite-ref-strano-net-20-1[20]. Questo legame ebbe il tempo di durare qualche anno, quando nei primi anni settanta, più o meno nel mwaky1972, il reggae cominciò ad essere associato al movimento mwakcrastafaricite-ref-skabadip-com-11-2[11], dando inizio al vero e proprio periodo di successo della musica giamaicana, che continuò durante tuttli gli mwakwanni settanta e mwak0ottanta.

Second wave ska: il 2 Tone

Nel Regno Unito dei metà mwaleanni settanta gli ideali di molti rude boy vennero ravvivati esprimendosi fondendo il reggae con il nascente mwalipunk rock, grazie a band come i mwalmThe Clash ("mwalqRudie Can't Fail")cite-ref-reggaemovement-com-4-19[4] che seppero contribuire all'unione delle due culture urbane. Nei tardi anni settanta, un numero di giovani band britanniche iniziò a far rivivere il sound dello ska originale, mischiandoli con elementi mwalkpunk rockcite-ref-worldmusic-about-com2-9-15[9]cite-ref-allmusic-com3-22-0[22] e generalmente mwamirock. Tutto ebbe inizio più precisamente durante la seconda metà degli anni settanta, quando gruppi come The Coventry Automatics scelsero di usare lo ska invece del reggae per via della maggior facilità d'esecuzionecite-ref-reggaemovement-com-4-20[4]. I "The Coventry Automatics" cambieranno poi nome in mwamcThe Specials, e si promuoveranno a capo di questa nuova ondata di ska tutta britannica. Nel mwamg1979, questa band fondò l'etichetta discografica mwamk2 Tone Recordscite-ref-reggaemovement-com-4-21[4], titolo che ispirerà proprio il nome del genere. L'etichetta venne così chiamata per via dei classici colori bianco e nero degli mwam4smoking indossati dagli artisti ska giamaicani degli mwam8anni sessanta, ed inoltre simboleggiava l'insieme multi-razziale dei membri di molte delle band della corrente che poi saranno associate all'etichetta. Lo stesso termine 2 Tone rappresentava anche la battaglia contro le tensioni a sfondo razziale che avevano luogo tra bianchi e neri all'interno della società britannicacite-ref-thedarksighed-com1-23-0[23]. Lo stesso simbolo della scacchiera in bianco e nero divenne tipico di questo movimento, presente in molte copertine degli album di questi artisti, oltre che nello stile di vestire dell'epocacite-ref-thedarksighed-com1-23-1[23]. Gli Specials crearono le basi del sound e l'approccio per tutte le band che seguirono, risultando un successo immediato in mwangInghilterra. Attraverso la loro label e i numerosi tour, gli Specials contribuirono fortemente all'emersione della nuova ondata di ska, offrendo supporto ad altre grandi band successive, come i mwankMadness, mwanoThe (English) Beat, e mwansSelectercite-ref-allmusic-com3-22-1[22]. Altri importanti esponenti che caratterizzarono questa ondata furono The Higsons e The Bodysnatchers, mwaoiRico Rodriguez, The Swinging Cats, The Friday Club, J.B. Allstars, The Apollinairs, e un singolo di mwaocElvis Costellocite-ref-reggaemovement-com-4-22[4]. Il periodo di popolarità delle band 2-Tone risultò infine tra mwaow1978 e il mwao01985. Benché i gruppi mwao42 Tone non fossero mai diventati delle star al di fuori del Regno Unito, divennero in seguito figure di culto negli States ispirando diverse generazioni di musicisti che formarono gruppi simili. Quest'altra ondata di gruppi statunitensi successiva, chiamata mwao8third wave of skacite-ref-allmusic-com1-24-0[24] (terza ondata di ska), prese come ispirazione anche altri stili come l'mwapqhardcore punk e l'mwapuheavy metal, tralasciando le influenze R&B che avevano ispirato i primi artisti ska e mwapy2 Tone.

Third wave ska

La "third wave of ska" emerse nei tardi anni ottanta, quando alcuni esponenti della scena mwapopunk rock americana iniziarono ad orientarsi sul mwaps2 tone ska britannico mescolandolo con l'aggressività del mwapwhardcore punkcite-ref-allmusic-com1-24-1[24]. Durante i primi anni ottanta, questa terza ondata continuò a crescere e più band si diffusero in tutti gli Stati Uniti, ma la maggior parte era situata in mwaqeCalifornia. Le influenze poi spaziarono dall'hardcore all'mwaqiheavy metalcite-ref-allmusic-com1-24-2[24]. Gli esponenti di questa "third wave of ska" raggiunsero un grande successo commerciale in America, grazie al successo dei gruppi mwaqcpunk revival californiani come mwaqgOffspringcite-ref-allmusic-com1-24-3[24]. La prima band third wave a sfondare nel mercato americano furono i mwaq0Rancid, ma questi vennero presto seguiti da altri gruppi come i mwaq4No Doubt, mwaq8Less Than Jake, mwaraReel Big Fish, mwareGoldfinger, mwariSublime, e mwarmDancehall Crashers; i mwarqMighty Mighty Bosstones, uno dei gruppi principali dell'ondata nei primi anni novanta, fallirono però nel ottenere una rilevante popolaritàcite-ref-allmusic-com1-24-4[24]. Molte delle band che emersero sfondarono nelle classifiche dopo i Rancid, ed enfatizzarono maggiormente l'heavy metal più che lo ska, ma alcuni, come i No Doubt, alleggerirono le sonorità con influenze mwarknew wave e mwaropop, mentre i Rancid rimasero saldi alle loro radici ska revival e punk rock. Durante il mwars1996, la third wave of ska divenne una delle forme più popolari di musica alternativa negli Stati Uniticite-ref-allmusic-com1-24-5[24].

Ska punk

Incluso in questa terza ondata di ska era lo ska punk. I primi accenni di questo genere possono risalire alla fine degli anni settanta nel Regno Unito, nel pieno periodo 2 tone ska. Gruppi 2 tone come mwasgMadness, mwaskThe Specials, mwasoThe Selecter, ma anche gruppi mwasspunk rock come mwaswClash, furono tra i primi a fondere la musica nera come lo ska e mwas0reggae al rock, ed in particolare al punk rock, nei loro album. Alcune delle prime punk band britanniche, come i Clash appunto, ad un certo periodo della loro carriera sperimentarono nuove contaminazioni includendo lo ska e reggaecite-ref-punkmusic-about-com-25-0[25]. Vanno citati a proposito mwatimwatmLondon Calling (1979) e mwatqmwatuSandinista! (1980) dei Clashcite-ref-26[26], album che si distinguevano dai precedenti per la presenza di elementi reggae, ska, mwatodub o jazzcite-ref-27[27] tra gli altri. Altri gruppi che seppero coniugare e il punk con il movimento giamaicano furono gli mwat8Stiff Little Fingers, che non a caso furono da alcuni definiti "i Clash irlandesi"cite-ref-28[28]. Questi ultimi infatti registrarono nel debutto mwauqmwauuInflammable Material (mwauy1979) la cover di mwaucBob Marley "mwaugJohnny Was"cite-ref-29[29], mentre nel secondo mwau0mwau4Nobody's Heroes (mwau81980) inclusero alcuni rifacimenti allo ska e al reggae come nel brano "mwavaWait and See", oltre alla cover mwaveDoesn't Make It All Right della ska band mwaviThe Specials. Tuttavia l'effettiva nascita del genere avvenne appena attorno ai metà mwavmanni ottanta. Fino ai tardi anni ottanta, lo mwavqska punk rimase comunque un fenomeno "mwavuunderground", e l'unico gruppo che all'epoca riuscì ad ottenere una rilevante popolarità internazionale furono i mwavyFishbonecite-ref-allmusic-com2-30-0[30]. Fu poi dai fine anni ottanta che lo ska punk cominciò a diffondersi e popolarizzarsi, proprio grazie alle band americanecite-ref-punkmusic-about-com-25-1[25]. Dalla prima metà mwav8anni novanta, si assiste alla vera e propria diffusione del genere, grazie soprattutto a band come mwawaRancidcite-ref-allmusic-com2-30-1[30], proprio attraverso mwawuthird wave of ska.

Lo ska in Italia

Le prime canzoni ska di artisti italiani risalgono al mwawg1966: si tratta di mwawkScrivi ti prego di mwawoSilvano Silvicite-ref-31[31] e di mwaw8Operazione sole di mwaxaPeppino di Capricite-ref-32[32]; quest'ultima cita anche lo ska nel testo, nei versi mwaxu"Da lontano questo ballo giamaicano / lontano è arrivato / da una terra cotta dal sole bruciata / li la gente lo chiama ska / qui nessuno lo sa".

Nel decennio successivo però lo ska viene dimenticato, per essere riscoperto solo negli anni ottanta, dapprima da mwaxcAlberto Camerini con mwaxgSkatenati (mwaxk1980) e da mwaxoEdoardo Bennato con mwaxsCanta appress'a nuje, nello stesso anno, e poi da mwax0Donatella Rettore con mwax4Donatella (mwax81981); sempre mwayaEdoardo Bennato include nel mwaye1983 un brano ska (mwayiAssuefazione) nel suo album mwaymmwayqÈ arrivato un bastimento.

Alla fine del decennio emergono gli mwayyStatuto, che sin dal loro primo album mwaycmwaygVacanze rilanciano lo ska in canzoni come mwaykGhetto, mwayoRagazzo ultrà, mwaysRabbia Mod e nella mwaywmway0title track.

Tra gli altri gruppi italiani che negli dagli anni novanta in poi, hanno inciso canzoni ska si possono ricordare i mway8Casino Royale (autori di una versione ska di mwazacaravan petrol di mwazeRenato Carosone, intitolata mwaziSkaravan petrol), mwazmArpioni, mwazqGiuliano Palma & the Bluebeaters, mwazuPunkreas, mwazyMeganoidi, mwazcMatrioska, i mwazgFratelli di Soledad, mwazkPersiana Jones & le Tapparelle Maledette, mwazoVallanzaska, mwazsRimozionekoatta, Box Beat. e I Quattrocento colpi. Nell'ultimo decennio si abbandonano le ritmiche dello ska italiano che era prevalentemente mwazw2 tone ska, con le sue derive dello ska-core e ska-punk, e si ritorna alle origini dello ska tradizionale giamaicano con l'aggiunta di influenze mwaz0jazz. Questa terza onda dello ska in Italia viene chiamata ska-jazz o jazz-jamaica. I gruppi più importanti in Italia sono i gruppi veneziani mwaz8Ska-J, i friulani FUMetti skazzATI, i bergamaschi The Orobians i bolognesi Lou del Bello's e i reggiani Empatee du Weiss. Rimangono ancora diverse piccole realtà soprattutto nell'area Brianzola dei generi ska-punk-rocksteady.

Note

cite-note-allmusic-com4-11. mwa0smwa0wmwa00Bluebeat, su mwa04allmusic.com.
cite-note-allmusic-com-22. mwa2omwa2smwa2wSka, su mwa20allmusic.com. mwa24URL consultato il 7 novembre 2010 mwa28(archiviato dall'mwa3aurl originale il 24 ottobre 2010).
cite-note-niceup-com-33. mwa3ymwa3cmwa3gThe Story of Reggae: Ska, su mwa3kniceup.com, BBC.
cite-note-reggaemovement-com-44. mwa6kmwa6omwa6sHistory of Ska, su mwa6wreggaemovement.com. mwa60URL consultato il 1º dicembre 2008 mwa64(archiviato dall'mwa68url originale il 30 dicembre 2008).
cite-note-scaruffi-com-55. mwa70mwa74mwa78A brief summary of Jamaican music: Ska, su mwa8ascaruffi.com.
cite-note-worldmusic-about-com-66. mwa8qmwa8umwa8ySka Music Basics, su mwa8cworldmusic.about.com. mwa8gURL consultato il 1º dicembre 2008 mwa8k(archiviato dall'mwa8ourl originale il 31 luglio 2015).
cite-note-autogenerato1-77. mwa84mwa88mwa9aReggae Music 101, su mwa9eworldmusic.about.com. mwa9iURL consultato il 12 dicembre 2008 mwa9m(archiviato dall'mwa9qurl originale l'11 maggio 2011).
cite-note-stilemod-it-88. mwa-wmwa-0mwa-4Ska, su mwa-8stilemod.it. mwa-aURL consultato il 6 dicembre 2008 mwa-e(archiviato dall'mwa-iurl originale il 12 novembre 2008).
cite-note-worldmusic-about-com2-99. mwbbqmwbbumwbbyRocksteady, su mwbbcworldmusic.about.com. mwbbgURL consultato il 15 dicembre 2008 mwbbk(archiviato dall'mwbbourl originale il 24 novembre 2011).
cite-note-strano-net1-1010. mwbcimwbcmmwbcqC'era una volta in Jamaica, su mwbcustrano.net.
cite-note-skabadip-com-1111. mwbc0mwbc4mwbc8Dallo ska al reggae, dal reggae allo ska, su mwbdaskabadip.com.
cite-note-italiamod-com-1212. mwbdymwbdcmwbdgSKA, Skinheads & Rudeboys, su mwbdkitaliamod.com.
cite-note-1313. mwbd0mwbd4Pedrini,mwbd8 p. 65.
cite-note-1414. mwbemmwbeqPedrini,mwbeu p. 66.
cite-note-allmusic-com5-1515. mwbfmmwbfqmwbfuRocksteady, su mwbfyallmusic.com. mwbfcURL consultato il 7 novembre 2010 mwbfg(archiviato dall'mwbfkurl originale l'11 febbraio 2011).
cite-note-rootsreggaeclub-com-1616. mwbf8mwbgamwbgeOVERVIEW OF THE REGGAE HISTORY, su mwbgirootsreggaeclub.com mwbgm(archiviato dall'mwbgqurl originale il 26 marzo 2010).
cite-note-jamaica-insider-com-1717. mwbhimwbhmmwbhqJamaica Music: From Ska to Dance Hall, su mwbhujamaica-insider.com mwbhy(archiviato dall'mwbhcurl originale il 10 febbraio 2009).
cite-note-potentbrew-com-1818. mwbhsmwbhwmwbh0THE ORIGINS OF SKA, REGGAE AND DUB MUSIC, su mwbh4potentbrew.com. mwbh8URL consultato il 15 dicembre 2008 mwbia(archiviato dall'mwbieurl originale il 16 gennaio 2010).
cite-note-tootsandthemaytals-com-1919. mwbiumwbiymwbicSito ufficiale dei Toots & the Maytals, su mwbigtootsandthemaytals.com mwbik(archiviato dall'mwbiourl originale il 18 dicembre 2008).
cite-note-strano-net-2020. mwbjamwbjemwbjiSKINHEAD REGGAE, su mwbjmstrano.net.
cite-note-2121. mwbjcmwbjgmwbjkSkinhead - History, su mwbjoexperiencefestival.com mwbjs(archiviato dall'mwbjwurl originale l'11 febbraio 2009).
cite-note-allmusic-com3-2222. mwbkimwbkmmwbkqSka revival, su mwbkuallmusic.com.
cite-note-thedarksighed-com1-2323. mwbksmwbkwmwbk0Migration... The Dawning of a New Era..., su mwbk4thedarksighed.com. mwbk8URL consultato il 2 dicembre 2008 mwbla(archiviato dall'mwbleurl originale il 5 gennaio 2009).
cite-note-allmusic-com1-2424. mwbl8mwbmamwbmeThird Wave Ska Revival, su mwbmiallmusic.com.
cite-note-punkmusic-about-com-2525. mwbmgmwbmkmwbmoSottogeneri del punk rock, su mwbmspunkmusic.about.com. mwbmwURL consultato il 2 dicembre 2008 mwbm0(archiviato dall'mwbm4url originale il 14 ottobre 2014).
cite-note-2626. mwbnimwbnmmwbnqThe Clash, su mwbnupunkmusic.about.com mwbny(archiviato dall'mwbncurl originale il 1º febbraio 2009).
cite-note-2727. mwbnsmwbnwmwbn0Recensione "London Calling", su mwbn4allmusic.com.
cite-note-2828. mwboimwbommwboqallmusic.com - Stiff Little Fingers bio, su mwbouallmusic.com.
cite-note-2929. mwbokmwboomwbosRecensione "Inflammable Material", su mwbowallmusic.com.
cite-note-allmusic-com2-3030. mwbpimwbpmmwbpqSka punk, su mwbpuallmusic.com.
cite-note-3131. mwbpkmwbpomwbpsLA MUSICA SKA CON I MR WALT, su mwbpwCrastulo.it. mwbp0URL consultato il 7 novembre 2010 mwbp4(archiviato dall'mwbp8url originale il 4 marzo 2016).
cite-note-3232. mwbqmmwbqqmwbquPeppino Di Capri - Operazione Sole (1966 - 7"), su mwbqyOrrore a 33 Giri. mwbqcURL consultato il 7 novembre 2010 mwbqg(archiviato dall'mwbqkurl originale il 22 ottobre 2010).

Bibliografia

• mwbq0(EN) Steve Barrow, Peter Dalton e Adrian Boot, The Rough Guide to Reggae, Rough Guides, 2004, ISBN 9781843533290.
• mwbq8Lloyd Bradley, Bass culture. La musica dalla Giamaica: ska, rocksteady, roots reggae, dub e dancehall, Shake edizioni, 2008, ISBN 9788888865683.
• mwbreDavid Katz, Solid foundation. Il reggae raccontato dai suoi protagonisti, Roma, Stampa Alternativa, 2007, ISBN 9788872269947.
• mwbrmFabrizio Laganà, Cento dischi ideali per capire il reggae, Roma, Editori Riuniti, 2004, ISBN 9788835955627.
• citerefpedriniRiccardo Pedrini, Skinhead, NdApress, 1997, ISBN 88-89035-04-8.
• mwbryChris Salewicz e Adrian Boot, Reggae explosion. La storia della musica giamaicana, Roma, Arcana, 2004, ISBN 9788879663748.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su ska

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itska, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Dermot Hussey, ska, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Ska, su Open Library, Internet Archive.
• (EN) Ska, su AllMusic, All Media Network.
• citereftreccani-skaSka, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.